“Presenze” è un concetto nuovo.
Sono partito dalla rappresentazione concettuale della donna, dalla rappresentazione schematica della sua essenza più basica, aggiungendo poi delle presenze protettive e non invasive.
Chi e cosa sono le Presenze? Sono i nostri cari defunti, i nostri avi, gli animali che hanno condiviso con noi parte della nostra vita, i nostri animali totemici, i nostri Alleati, per dirla come Castaneda usava, coloro che sono rimasti nel nostro cuore e abitano la nostra anima.
“Presenze” vuole significare un concetto di protezione a me caro: protezione della persona, della sua individualità e della sua integrità
Quando dipingo, parto dalle sensazioni ed arrivo all’opera stessa. Come nel caso di “Donna con collana n. 2”,spesso è il supporto a parlare, con una visione proiettata su di esso, che mi suggerisce i tratti principali. Non posso dire però di entrare in una sorta di trance, anzi mi diverto dipingendo ad interagire con ciò che mi circonda.
Infine, ecco il perché io solitamente per arricchire le mie tele uso inchiostri per tatuaggi: innanzitutto devo dire che avendo fatto il tatuatore per più di trent’anni, nel corso della mia carriera ho accumulato centinaia di boccette di colore non utilizzati per essere arrivati al loro periodo di scadenza; questi colori sono costosissimi perché contengono pigmenti finissimi, di grande qualità e concentrazione.
Ad un certo punto invece di buttarli cominciai ad usarli per disegnare epoi per dipingere, rendendomi conto della loro resa su tela. Ancora oggi li prediligo, usando i colori acrilici per dare più “spessore” ai miei dipinti.
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