“Lingue Biforcute” è un’opera di medio-grandi dimensioni, che simboleggia la doppiezza e la menzogna. grafica incisiva e importante grazie agli inserti oro.
“Orribili suoni gracchianti escono dalla scatola maledetta, le mummie del potere giocano, blaterando veleno, con scimmie penosamente ammaestrate”.
Non è stato facile completare questa’ opera, mi ha richiesto due anni. “Lingue Biforcute” era nata come un’opera prettamente di “arredamento”, non volevo darle un preciso significato sociale, e ho dovuto modificarla più volte prima di rendermi conto che il problema non stava nei colori o nella composizione, ma nel significato stesso del quadro. Significato che mi è stato comunicato dall’opera stessa, una sorte di telepatia che spesso mi viene dalle tele o dai supporti, che comunica con il mio inconscio facendomi provare intense sensazioni ed emozioni.
Parto dalle sensazioni ed arrivo all’opera stessa. Spesso è il supporto a parlare, con una visione proiettata su di esso, che mi suggerisce i tratti principali. Non posso dire però di entrare in una sorta di trance, anzi mi diverto dipingendo ad interagire con ciò che mi circonda.
Infine, ecco il perché io solitamente per arricchire le mie tele uso inchiostri per tatuaggi: innanzitutto devo dire che avendo fatto il tatuatore per più di trent’anni, nel corso della mia carriera ho accumulato centinaia di boccette di colore non utilizzati per essere arrivati al loro periodo di scadenza; questi colori sono costosissimi perché contengono pigmenti finissimi, di grande qualità e concentrazione.
Ad un certo punto invece di buttarli cominciai ad usarli per disegnare e poi per dipingere, rendendomi conto della loro resa su tela. Ancora oggi li prediligo, usando i colori acrilici per dare più “spessore” ai miei dipinti.
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