Nel quadro “donna con rosa” una donna nasconde la faccia dietro una rosa, come a trovare protezione dietro a questo fiore, bello ma armato di spine. Potrebbe essere una manifestazione di timidezza o di peccato, lascio a chi guarda interpretare la storia dietro il quadro, un esercizio di fantasia e di immaginazione.
l’Arte è anche questo: io dipingo ciò che penso, ma sta a chi guarda il viaggio all’interno del quadro.
Ho cominciato a dipingere più o meno a 40 anni di età. Prima vivevo l’arte come tatuatore ma trovavo questo mestiere limitante. Ho atteso per anni che la Pittura mi chiamasse, avevo bisogno di digerire e metabolizzare le mie sensazioni ed il mio vissuto; volevo che le mie tele raccontassero storie, e che le persone potessero trarre piacere nel vederle, che potessero trovare spunti di riflessione o anche provare emozioni positive.
Quando dipingo, parto dalle sensazioni ed arrivo all’opera stessa. Come nel caso di “donna con rosa”,spesso è il supporto a parlare, con una visione proiettata su di esso, che mi suggerisce i tratti principali. Non posso dire però di entrare in una sorta di trance, anzi mi diverto dipingendo ad interagire con ciò che mi circonda.
Infine, ecco il perché io solitamente per arricchire le mie tele uso inchiostri per tatuaggi: innanzitutto devo dire che avendo fatto il tatuatore per più di trent’anni, nel corso della mia carriera ho accumulato centinaia di boccette di colore non utilizzati per essere arrivati al loro periodo di scadenza; questi colori sono costosissimi perché contengono pigmenti finissimi, di grande qualità e concentrazione.
Ad un certo punto invece di buttarli cominciai ad usarli per disegnare e poi per dipingere, rendendomi conto della loro resa su tela. Ancora oggi li prediligo, usando i colori acrilici per dare più “spessore” ai miei dipinti.
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